VII EID.  JUN. (7) N

Ludi Piscatorii

La festa dei pescatori del Tevere si svolgeva nella zona oltre il fiume [Fest. 210, 213, 238], sulla riva destra sotto la supervisione del pretore urbano. I pesci che venivano pescati erano poi offerti a Vulcanus nel mese di Sextilis.

 

VII EID.  JUN.  (7) N

Ludi Piscatorii

The feast of the Tiber fishermen took place in the area across the river [Fest. 210, 213, 238], on the right bank under the supervision of the city magistrates. The fish that were caught were then offered to Vulcanus during Sextilis.

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X KAL. JUN. (23) NP

TUBILUSTRIUM

Feriae volcani

Questo giorno era così chiamato perchè nell’atrio sutorio avveniva, attraverso il sacrificio di un agnello, la purificazione (lustratio) delle trombe (tubae) usate nelle cerimonie [Fest. 353; Varr. L. L. VI, 14]. Le trombe erano quelle utilizzate dagli araldi per convocare il popolo, il giorno seguente e anche durante le battaglie [Liv. II, 64] (con il passaggio alla repubblica questo fu l’impiego principale, mentre in precedenza il corno era preferito); sono menzionate tra le armi purificate durante l’armilustrium di October. La sequenza Tubilustrium, Q.R.C.F. del mese di Majus, che cade il 23° e il 24° giorno del mese è la stessa del mese di Martius, dove, nei giorni 23° e 24° troviamo le stesse ricorrenze. È probabile che in questo rito fosse coinvolto Volcanus, dato che questo giorno era festivo in suo onore (Feriae Volcani [CIL I2, 221; 224; 310; 243]); questo fatto può essere spiegato ammettendo che in un’epoca arcaica il mese di Majus segnasse la conclusione di campagne militari di breve durata (è probabile che all’inizio della storia della città di Roma, le guerre fossero combattute contro oppida e città site nei dintorni e che si trattasse principalmente di scorrerie volte a saccheggiare il territorio dei nemici più che di guerre di conquista) e che in questo giorno festivo si bruciassero le spoliae catturate ai nemici, con un rituale purificatorio da cui potrebbe essere derivato quello che più tardi si svolgerà sui campi di battaglia [Liv. VIII, 1; XXX, 6, 9; XLV, 33, 1]. Ammettendo questa ipotesi i riti purificatori compiuti in questo mese segnavano la chiusura del periodo bellico breve e la purificazione di uomini ed armi, laddove quelli simmetrici di Martius ne segnavano l’inizio. Volcanus interveniva come divinità del fuoco purificatore, probabilmente assieme a Mars e Lua.

 

TUBILUSTRIUM

Feriae volcani

This day was had this name because the purification (lustratio) of trumpets (tubae) used in public ceremonies took place in the atrium sutorio, through the sacrifice of a lamb, [Fest. 353; Varr. L. L. VI, 14]. The trumpets were used by heralds to summon the people, the next day and even during the battles [Liv. II, 64] (with the transition to a republic that was the principal use, whereas previously the horn was preferred); they are mentioned among the weapons purified during the Armilustrium in October. The sequence Tubilustrium, Q.R.C.F. of the majus, which falls on 23 th and 24 th day of the month it is the same as the month Martius, where, on 23 th and 24 th falls the same occurrences. It is likely that in this ritual was involved Volcanus, since that day was a public holiday in his honor (Feriae Volcani [CIL I2, 221; 224; 310; 243]); this fact can be explained by admitting that in the archaic era the month of Majus would mark the conclusion of short-term military campaigns (it is likely that at the beginning of the history of the city of Rome, the wars were fought against oppida site and surrounding towns and that it was mainly raids aimed at plunder the territory of the enemy rather than wars of conquest) and that this day the spoliae captured to enemies were burned, with a purifying ritual from which could be derived what later will take place on the battlefield [Liv. VIII, 1; XXX, 6, 9; XLV, 33, 1]. Admitting this hypothesis the purification rites performed in this month marked the close of a short war period and purification of men and weapons, while those symmetrical in Martius it marked the beginning. Volcanus intervened as a purifying fire deities, along with probably Mars and Lua.

Picture

Roman army trumpet players from the trajan coloumn