PREID.  MAR. (14) NP

Equirria

In questo giorno si tenevano delle gare equestri in onore di Marte (Equirria) nel Campo Marzio (vedi Equirria III Kal. Mar.).

Mamuralia

Anche Sacrum Mamurio. In questo giorno veniva celebrata una festa che coinvolgeva un personaggio di nome Mamurius Veturius; la sua descrizione ci è data succintamente da Giovanni Lido [Lyd. Mens. III, 29; IV, 49]: si trattava di un uomo che veniva vestito con una pelle [cfr. Min. Fel. Oct. XXIV], forse di una vittima sacrificata, e che, dopo aver compiuto una processione lungo le vie della città, i cittadini cacciavano via, fuori dal limite urbano, probabilmente in direzione del territorio degli Osci [Prop. VI, 2, 61 e segg], battendolo con lunghi bastoni, schernendolo e chiamandolo Mamurio. Questa festività è l’unica, assieme al Regifugium, a cadere in un giorno pari, cioè infausto.

L’aition di questa usanza rimanda al fabbro Mamurio che creò le copie degli ancilia; questa azione, tuttavia, attirò la sfortuna sulla città e, per allontanarla, l’artefice degli scudi, fu cacciato via. Tale leggenda è in contrasto con la tradizione più diffusa (vedi oltre), per cui alcuni autori hanno ritenuto che sia sorta in epoca tarda per dare ragione di un rito che in origine era forse limitato alle campagne e che in seguito si diffuse anche alle città, tuttavia, già in Servius, troviamo un riferimento ad un giorno consacrato a Mamurio, in cui l’azione rituale più importante sembra che fosse il battere una pelle, mimando l’opera del fabbro nel forgiare gli ancilia [Serv. Aen. VII, 188] (un riferimento convergente, seppur più vago si ha in Minucio Felix [Min. Fel. Oct. XXIV]).

Un ulteriore riferimento all’allontanamento di Mamurius può essere ravvisato nella Cronaca di Malalas, autore bizantino, che parla della sacratio capitis di Februarius, nemico di Manlius Capitolinus. Secondo questo racconto, il senatore di origine gallica Februarius fu accusato di aver cospirato coi galli di Brenno per favorire la caduta di Roma e di aver condotto una vita dissoluta e contraria ai costumi romani, per questo fu oggetto di una sacratio e di una dedicatio agli Dei Inferi: chiuso in un sacco, fu allontanato dalla città mentre veniva colpito con bastoni, mentre si gridava “Exi Februarie” e in seguitò morì [Mal. Chron. VII pg 187]. Tale atto aveva un chiaro scopo purificatorio (da cui probabilmente il riferimento a februarie, forse corruzione id un termine derivato da februa) e rappresentava l’allontanamento delle influenze nefaste dalla città, come chiaramente stabilito dal Manlius di Malalas [Mal. Chron. VII pg 187]

Di questo rito sono state date numerose interpretazioni, focalizzate essenzialmente sul ruolo di “capro espiatorio” dell’uomo cacciato fuori dalla città. In quest’azione, che si svolgeva in occasione del primo plenilunio di quello che molti ritengono essere stato, anticamente, il primo mese dell’anno, viene riconoscere la cacciata dell’anno passato, il vecchio Mamurio, che attraversando la città, prende su di sé tutte le influenze negative accumulatesi e le allontana dalla comunità, propiziando così il nuovo anno. Alternativamente, nella battitura della pelle di capra, a cui fanno riferimento Servius e Minucio Felix, è stato individuato un rito, collegato alla sfera di Juno, in onore dei defunti.

 

Equirria

In this day of horse races were held in honor of Mars (equirria) in the Campus Martius.

 

Mamuralia

Also Sacrum Mamurio. For this day we know about a celebration involving a character named Mamurius Veturius; its description is given succinctly by Johan Lydus [Lyd. Mens. III, 29; IV, 49]: a man dressed in a skin [Min. Fel. Oct. XXIV], perhaps a sacrificed victim, and that, after having carried out a procession along the streets of the city, citizens hunted away, outside the village limits, probably in the direction of the Oscan territory [Prop. VI, 2, 61 ff], beating him with long sticks, taunting him and calling him Mamurius. This festival is the only one, along with regifugium, to fall in a even day, that is an ominous day.

The aition of this custom goes back to Mamurius, the blacksmith who created copies of ancilia; this action, however, drew the misfortune of the city and to move it away, the maker of shields, was cast out. This legend is in contrast to the more widespread tradition, so some authors felt that arose in a late period to account of a rite which originally was perhaps limited to the campaigns and who later also spread to cities however, already in Servius, we find a reference to a day consecrated to Mamurius, where the most important ritual action appears to have been the beat a skin, mimicking the blacksmith’s work in forming ancilia [Serv. Aen. VII, 188] (a converging reference, albeit more vague you in Minucius Felix [Min. Fel. Oct. XXIV]).

A further reference to removal of Mamurius could be the setting of Malalas Chronicle, the Byzantine author, speaking of sacratio capitis Februarius, enemy of Manlius Capitolinus. According to this story, the senator of Gallic origin, Februarius, was accused of conspiring with the Brennus Gauls to facilitate the fall of Rome, and of leding a dissolute life, contrary to Roman customs. For this he was subject of a sacratio and a dedicatio to Hell: he was sent out of the city in a sack, as it was being hit with sticks, while shouting “Exi Februarie” [Mal. Chron. VII pg 187]. This act had a clear purpose of purification (hence probably the reference to februarie, maybe the corruption of a term derived from februa) and represented the removal of harmful influences from the town, as is clearly stated in Manlius of Malalas [Mal. Chron. VII pg 187]

Of this rite have been numerous interpretations, essentially focused on the role of “scapegoat” man kicked out of the city. In this action, which took place at the first full moon of what many believe was, in ancient times, the first month of the year, is to recognize the expulsion of the past year, the old Mamurius, which crosses the city, takes on himself all the accumulated negative influences and away from the community, so propitiating the new year. Alternatively, in the beating of goatskin, they reference Servius and Minucius Felix, a ritual has been identified, linked to the sphere of Juno, in honor of the deceased.

Picture

Mosaic from El Djam III sec. representing the month Martius through the rite of Mamuralia, now in the Bardo museum Tunis

Annunci