VI KAL. SEPT. (25) NP

OPICONSIVA in Regia

Opi Opiferae in Capitolio

Ops Consiva era il nome della Dea a cui era dedicato questo giorno festivo [Var. L. L. VI, 21]. Si tratta di una divinità molto antica che era già onorata nella regia dei primi re romani [Var. L. L. VI, 21]. Personificava l’abbondanza dei raccolti, da cui il suo nome (da ops derivano copia e opulentia) [Prisc. GLK VII, 321; 322; Fest. 186]. Dumézil ha rilevato la correlazione tra Ops ed altre divinità in ambito indoeuropeo connesse all’abbondanza dei raccolti, il cui nome ha è connesso alla radice che in latino da plenus (pieno, riempito): la germanica Fulla (o Volla che si riallaccia a full) e l’indiana Paramdhi (iranica Paremdi). Continua a leggere VI KAL. SEPT. (25) NP

X KAL. SEPT. (21) NP

CONSUALIA

I Consualia erano celebrati in onore del Dio Consus [Var. L. L. VI, 20], si tratta di una festa estremamente antica che affonda le proprie origini all’inizio della storia della città. Secondo gli storici romani sarebbe stata istituita dagli Arcadi di Evandro [Dion. H. I, 33, 1 – 3], oppure da Romolo [Dion. H. II, 31; Plut. Rom. XIV; Tert. Spect. V]. Continua a leggere X KAL. SEPT. (21) NP

NON.  QUINCT. (7) N

NONAE CAPROTINAE

Anche questa festività appare nei calendari epigrafici in caratteri maiuscoli, il che la fa risalire al periodo monarchico, per cui è da escludere che sia connessa ad episodi successi all’inizio della Repubblica. Continua a leggere NON.  QUINCT. (7) N

XVI KAL. JAN. (15) NP

CONSUALIA

È molto probabile che i rituali di questo giorno festivo fossero gli stessi dei Consualia del mese Sextilis.

Sono state formulate molte ipotesi sul motivo della ripetizione della festa di Consus nel mese di December[1]. Se rimaniamo all’interpretazione di Consus come divinità che presiedeva all’immagazzinamento dei raccolti e garantiva la loro conservazione durante i mesi invernali, il significato di questa festa può essere illuminato da un passo del De Re Rustica di Varrone, nel quale si dice che i cereali immagazzinati erano divisi in tre parti: quella destinata a semenza era portata fuori dai magazzini al momento della semina (che si concludeva con l’inizio di December), quella destinata al consumo come cibo, doveva essere portata fuori dai magazzini durante l’inverno perché fosse macinata e torrefatta, mentre quella destinata alla vendita, veniva lasciata nei granai fino al momento opportuno [Var. R. R. I, 62 – 69]. Alla luce di questa suddivisione, veniamo a sapere che una parte consistente dei cereali era tolta dai magazzini tra l’autunno e l’inverno, in particolare tutti quelli destinati al consumo umano. È quindi possibile che con l’arrivo della stagione invernale, a ridosso del solstizio, Consus fosse invocato ancora nel momento in cui i semi usciti dai silos erano trasformati in alimento, per ringraziarlo di averli preservati fino ad allora, oppure perché vigilasse affinché non si deteriorasse quella parte dei raccolti che era lasciata ancora dentro.

 

Consualia

It is very likely that the rituals of this holiday were the same as the Consualia in Sextilis.

If we stay the interpretation of Consus as presiding deity for crops storage, ensuring their preservation during the winter months, the significance of this festival can be illuminated by a passage of De Re Rustica Varro, in which it is said that stored grain were divided into three parts: one destined to seed was brought out of storage at the time of sowing (which ended with the beginning of December); the second, intended for consumption as food, had to be brought out of storage during the winter because it was ground and roasted; the third, held for sale, was left in barns until the appropriate time [Var. R. A. I, 62 – 69]. In light of this division, we learn that a large proportion of grain was removed from warehouses between autumn and winter, especially those intended for human consumption. It is therefore possible that with the arrival of winter, near the solstice, Consus was invoked even when the seeds come out of the silos were transformed into food, to thank him for having them preserved until then.

 

Picture

Trajan, 98 – 117. Sestertius circa 103-104, Æ 24.75 g. IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER DAC P M TR P COS V P P Laureate bust r. with drapery on l. shoulder. Rev. S P Q R OPTIMO PRINCIPI The Circus Maximus seen from outside, with partial view of the interior: in centre obelisk, and metae at either end of the ‘spina’. In exergue, S – C. C 545 var. (no drapery). BMC 853 note. RIC 571 var. CBN 223. Woytek 175b

[1] G. Dumézil – Idées Romaines pgg 299 – 300