… Onora tu stesso gli Dei ovunque e seguendo tutte le usanze che sono in accordo con le tradizioni dei nostri antenati…

La religione dei padri e il bene della Res Publica, per i romani erano un’unica cosa.
Rifiutare il culto tradizionale, introdurre riti stranieri e settari significava disgregare quell’unità che raggruppava non solo i cittadini di ogni classe, ma anche cittadini umani e “cittadini” divini in un’unica struttura civica

Questi, secondo la narrazione di Cassio Dione, i consigli che Mecenate dispensò ad Ottaviano che si accingeva ad assumere il potere supremo a Roma

… Per cui, se desideri diventare veramente immortale, agisci come ti suggerisco; e inoltre non solo onora tu stesso gli Dei ovunque e seguendo tutte le usanze che sono in accordo con le tradizioni dei nostri antenati, ma obbliga tutti gli altri a onorarLi. Devi aborrire e punire coloro che tentano di distorcere la nostra religione con riti estranei, non solo per amore degli Dei (poichè se un uomo disprezza Costoro, non onorerà nessun altro essere), ma anche perchè un tal uomo, introducendo nuove divinità, al posto delle antiche, persuade molti altri a seguire riti stranieri e da questo sorgono cospirazioni, fazioni e complotti che non sono per nulla vantaggiosi per una monarchia. Per questo non permettere a nessuno di essere ateo o mago. La predizione del futuro, a dire il vero, è un’arte necessaria e dovresti assolutamente scegliere alcuni uomini affinchè siano indovini e auguri, ai quali ricorra chi desidera il loro responso su una questione, così che non ci sia nessun’altro che operi arti magiche, poichè tali uomini, annunciando la verità a volte, il falso per lo più, spesso incoraggiano molti a tentare le rivoluzioni. Lo stesso vale per molti che pretendono di essere filosofi, per cui ti suggerisco di guardarti anche da costoro. Non credere che, perchè hai conosciuto uomini buoni e onorabili come Areius e Athenodorus, tutti gli altri che affermano di essere filosofi siano come loro, poichè un grande pericolo sia per la comunità, che per gl’individui, è causato da certuni che usano questo titolo come un paravento… [Cas. Dio. LII, 36, 1 – 4]