XVI KAL. MAR. (15) NP

FORDICIDIA

In questo giorno avveniva il sacrificio delle fordae boves, le mucche gravide (forda o horda vuol dire gravida, che porta nel ventre un feto, da fero [Ov. Fast. IV, 630 – 31; Fest. 83; 102; Var. L. L. VI, 15]). Il nome della festività deriva da fordae + caedendae, il giorno in cui bisogna uccidere le fordae e compare in caratteri maiuscoli nei calendari epigrafici, segno della sua estrema antichità, ha tuttavia varie grafie: Fordicidia, Hordicidia [Fest. 102], Fordicalia [Lyd. Mens. IV, 72].

Secondo Giovanni Lido i pontefici entravano nel teatro e lanciavano fiori sul popolo, dopodiché eseguivano delle cerimonie sulle sementi per propiziarne la fecondità. Fuori dalla città avveniva il sacrificio delle fordae boves nei pressi delle pietre miliari [Lyd. Mens. Cit.]. Varrone, invece, parla solo del sacrificio delle fordae, situandolo però nelle curiae, dove avvenivano cerimonie pubbliche ed ufficiali [Var. L. L. cit.]. Infine Ovidio (che è la fonte che dà maggiori dettagli sul rito) situa il sacrificio sia nelle curiae, che sul Campidoglio [Ov. Fast. IV, 635 – 36].

L’offerta era rivolta a Tellus, le mucche gravide erano uccise ed i feti asportati; le viscere dei bovini ed i vitelli erano bruciati separatamente, questi ultimi erano consegnati alla Vestale Massima che, dopo averli lasciati consumare completamente sul fuoco, ne raccoglieva le ceneri, che, mischiate al sangue dell’October Equus, componevano una sostanza che era usata come suffimen, per fare fumigazioni purificatorie durante i Parillia.

Aition: secondo la tradizione, al tempo di Numa (che istituì la festa), Roma fu colpita da una grave carestia che coinvolse non solo le piante, ma anche gli animali. Il re consultò un oracolo (di Fauno) che gli disse che per placare l’ira di Tellus, avrebbe dovuto sacrificare due vacche, ma con una avrebbe dovuto offrire due vite. Egeria risolse l’enigma e consigliò di immolare due vacche di cui una gravida; così facendo si pose fine alla carestia [Ov. Fast. IV, 641 – 72].

Come si comprende dalla descrizione e dall’aition presentato da Ovidio, si tratta di un rituale teso a propiziare la fecondità sia della terra, che degli animali, infatti scrive che, nel mese di Aprilis, la terra è gravida dei suoi prodotti, i cereali stanno crescendo e si avvicinano al momento in cui la spiga si riempirà ed inizierà il periodo della maturazione, per questo, a Tellus gravida, veniva offerta una vittima gravida [Ov. Fast. IV, 633 – 35].

 

XVI KAL. MAR.  (15) NP

FORDICIDIA

On this day in Rome, the fordae boves, pregnant cows, sacrifice took place (forda or horda means pregnant, carrying a fetus in the womb, from fero [Ov. Fast. IV, 630-31; Fest. 83; 102; Var. L. L. VI, 15]). The name of the holiday comes from fordae + caedendae, the day when the fordae have to be killed and appears in capital letters in epigraphic calendars, a sign of his extreme antiquity, however it has different spellings: Fordicidia, Hordicidia [Fest. 102], Fordicalia [Lyd. Mens. IV, 72].

According to Johannes Lydus the roman pontiffs entered in the theater and threw flowers on people, then they performed ceremonies on seeds to propitiate their fecundity. Outside the city the sacrifice of boves fordae took place near milestones [Lyd. Mens. Cit.]. Varro, however, speaks only about the sacrifice, placing it in the curiae, where public and official ceremonies took place [Var. L. L. cit.]. Finally Ovid (which is the source giving more details about the ritual) situates the sacrifice both in the curiae and on the Capitol [Ov. Fast. IV, 635-36].

The offer was directed to Tellus, pregnant cows were killed and fetuses removed; the guts of cattle and calves were burned separately, they were delivered to the Vestal Maxima that, after letting them completely consume on fire, collected the ashes, which, mixed with October Equus’ blood, composed a substance used as suffimen, to make fumigations purifies during Parillia.

Aition: according to tradition, at the time of Numa, Rome was hit by a severe famine that involved not only plants, but also animals. The king consulted Faunus’ oracle and the God told him to placate the wrath of Tellus, sacrificing two cows, but with one of them he should have offered two lives. Egeria solved the riddle, and advised him to slay two cows, one being pregnant; this sacrifice put an end to the famine [Ov. Fast. IV, 641-72].

As can be understood from the description and dall’aition by Ovid, it is a ritual intended to propitiate the fertility of both the land and animals, writes that, in the month of Aprilis, the earth is pregnant of its products, cereals are growing and approaching the time when the ear will fill and begin the period of maturation, for this, to Tellus pregnant, she was offered a victim pregnant [Ov. Fast. IV, 633-35].

Picture

Hadrian. Silver Denarius (3.4 g), AD 117-138. Rome, ca. AD 134-138. HADRIANVS AVG COS III P P, bare head of Hadrian right. Reverse TELLVS above, STABIL in exergue, Tellus reclining left leaning on basket, resting hand on globe and holding vine branch. RIC 277; Strack 274; BMC 748; RSC 1429.

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